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Progetto Speedy, giornata sulla Valutazione Ambientale Strategica

Mission evento: riflessione sull'iter procedurale della VAS al fine di migliorare le procedure nell'ambito degli obiettivi comunitari
Mission evento: riflessione sull'iter procedurale della VAS al fine di migliorare le procedure nell'ambito degli obiettivi comunitari

"La valutazione ambientale strategica e il progetto Speedy": questo il titolo dell'incontro che si è svolto il 14 gennaio 2014 nella Sala Parlamentino di Palazzo Vitale a Campobasso, cui hanno partecipato liberi professionisti, partner italiani del progetto e il personale tecnico incaricato di assistere la Regione  nelle attività, il dott. Camillo Marracino e il  dott. Massimo Macchiarola.
 
Organizzato dal Servizio Valutazione Prevenzione e Tutela dell'Ambiente della Regione Molise, l'evento è stato un momento per riflettere sull'iter procedurale di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) - cui sono soggetti piani e programmi -  e per ascoltare le esperienze ed i contributi autorevoli delle Istituzioni italiane aderenti al progetto, in una prospettiva futura di migliorare le procedure nell'ambito degli obiettivi comunitari.
 
L'incontro è stato aperto dal presidente del Comitato nazionale IPA, avv. Mario Ialenti, che ha descritto il ruolo e l'impegno della Regione Molise nell'ambito dello sviluppo del progetto denominato "Speedy" (Shared project for Environmental Evaluation with Dynamic governance) - misura 3.3 del Programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico 2007-2013 - che ha il fondamentale compito di sviluppare la strategia di comunicazione dell'intero progetto ed assicurarne la promozione e la divulgazione dei risultati ad un audience più ampio possibile.
 
A seguire, è intervenuto l'arch. Francesco Manfredi Selvaggi, direttore del Servizio Valutazione Prevenzione e Tutela dell'Ambiente della Regione Molise, che ha presentato un'ampia relazione introduttiva sulla centralità dell'ambiente nel procedimento di VAS  e sulla necessità di sviluppare a livello comunitario e nazionale un sistema procedurale che non deve essere inteso come un ulteriore appesantimento burocratico, che si aggiunge ad altri già di per sé complessi e lunghi, bensì quale occasione per riflettere in maniera approfondita sulle scelte che si vanno a compiere, coinvolgendo ed invitando alla partecipazione la collettività sulla quale ricadranno le decisioni.
 
Importantissima si è rivelata la presenza dell'arch. Paola Andreolini, del Ministero dell'Ambiente, che con il suo contributo ha illustrato lo stato dell'arte dell'applicazione della Valutazione Ambientale Strategica in Italia alla luce della Direttiva europea, cercando di spiegare agli intervenuti come sia necessario sviluppare un raccordo orizzontale e verticale tra pianificazione territoriale e  valutazioni ambientali, passando attraverso un processo decisionale partecipato e coerente, che ha come scopo ultimo quello di perseguire uno sviluppo sostenibile dell'area adriatica. 
 
Non sono mancati spunti di riflessione sulla necessità di uniformare i sistemi regionali italiani rispetto alla complessità e diversità nelle procedure amministrative e delle Autorità competenti preposte a svolgerle. Infine, il complesso e, per certi versi, illuminante intervento dell'architetto ha visto lanciare una sfida per il futuro affinché il processo di VAS sia utile e condiviso, vale a dire la necessità di mettere in rete i dati ambientali a disposizione delle Amministrazioni o degli Enti, come per esempio le Agenzie Regionali di Protezione Ambientale, non solo per creare una base di conoscenza condivisa che faciliti una analisi previsionale delle scelte da intraprendere, ma per dare seguito anche alla fase attuativa del procedimento di VAS qual è il monitoraggio ambientale.
 
A chiudere i lavori,  l'intervento dell'arch. Maria Chiara Specchio, Assistenza tecnica all'Autorità Ambientale della Regione Abruzzo (beneficiario capofila), che ha ricordato come un'azione sinergica tra i vari paesi limitrofi nell'Area adriatica sia legata alla considerazione che i problemi ambientali comuni possono essere risolti solo attraverso il coordinamento degli interventi e la condivisione delle conoscenze, piuttosto che agendo su territori ristretti.
 
Per raggiungere questi obiettivi il progetto "Speedy" prevede la realizzazione di una piattaforma web a supporto del processo decisionale, che offrirà l'opportunità di favorire la cooperazione transnazionale, condividere le esperienze per la costruzione dell'acquis comunitario in materia ambientale ed elaborare proposte condivise per modificare e aggiornare la Direttiva VAS, attraverso l'istituzione di un forum internazionale.