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Protocollo d'Intesa per la tutela dell'orso bruno marsicano, l'impegno di Facciolla e della Regione Molise

Facciola: «Salvaguardare la biodiversità delle nostre regioni e scongiurare la scomparsa di una specie simbolo»
Facciola: «Salvaguardare la biodiversità delle nostre regioni e scongiurare la scomparsa di una specie simbolo»

L'orso bruno marsicano è 'salvo'. A dichiararlo, rendendo nota la sottoscrizione del Protocollo di intesa per l'attuazione delle misure previste nel Piano d'Azione per la Tutela dell'Orso Marsicano (PATOM), è l'assessore regionale alla Tutela dell'ambiente, Vittorino Facciolla.  
 
Sottoscritto il 27 marzo, presso il Ministero per l'Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare, dal ministro Gian Luca Galletti e dai rappresentanti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Molise e del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il documento impegna i soggetti firmatari ad attivare una serie di azioni su più livelli per la difesa del mammifero più importante della fauna dell'Appennino e maggiormente minacciato di estinzione.
 
«La tutela dell'orso bruno marsicano - ha affermato l'assessore - è uno degli obiettivi principali per salvaguardare la biodiversità delle nostre regioni e scongiurare, altresì, la scomparsa di una specie simbolo dei nostri territori».
 
Il mammifero, per il suo prolungato isolamento genetico, rappresenta un'unità evolutiva e conservazionistica unica ed a sé stante della specie Ursus arctos marsicanus ed è stato classificato nel 2013 come entità in "pericolo critico di estinzione" dal Comitato Italiano dell'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) e dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. 
 
L'esiguità della popolazione, le minacce al suo habitat, il disturbo arrecato dalle attività antropiche ai suoi cicli vitali, senza tralasciare gli abbattimenti illegali ad opera di bracconieri, ne rendono precaria la sopravvivenza. 
 
La sottoscrizione del Protocollo d'intesa, pertanto, rappresenta un significativo passo in avanti, in quanto i soggetti firmatari si sono impegnati a ridurre gli impatti legati alle attività antropiche, istituire delle aree contigue a tutti i Parchi ricadenti nell'areale di presenza dell'orso, rafforzare la sorveglianza sul territorio regionale, prevenire i rischi connessi al traffico veicolare su strada ed i rischi connessi alla trasmissione di malattie, implementare il monitoraggio genetico dell'orso, adottare delle Linee guida per la conduzione della pratica zootecnica compatibile con la conservazione del mammifero. 
 
«Nello specifico - ha concluso Facciolla - la Regione Molise si è impegnata a perseguire i seguenti obiettivi: attivazione di misure specifiche di gestione nell'area contigua del PNALM d'intesa con la Direzione del Parco; adozione di forme adeguate di tutela dell'area dei Monti del Matese, in quanto una delle potenziali aree di diffusione e di reinsediamento dell'orso marsicano; adozione di idonee misure di profilassi delle popolazioni animali per prevenire i rischi connessi alla trasmissione di malattie, anche attraverso il Piano triennale per la Prevenzione del randagismo approvato con la DGR 806/2012; opportuna modulazione delle misure a tutela della biodiversità e degli habitat nell'ambito del PSR 2014-2020 di prossima approvazione, utili alla salvaguardia dell'animale».