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Contratti di solidarietà, Petraroia: «L'esempio della Società 3G merita attenzione e sostegno»

Sono 232 gli operatori che lavorano nel Call center di Campobasso
Sono 232 gli operatori che lavorano nel Call center di Campobasso

«Il 7 maggio, a Sulmona, la società 3G SpA, che conta 623 addetti di cui 232 nel Call center di Campobasso, illustrerà alle Organizzazioni sindacali il nuovo Piano industriale, dando seguito agli esiti del confronto nazionale del 16 aprile scorso e agli impegni assunti nel Verbale d'accordo del 27 giugno 2013 con cui è stato stipulato un Contratto di solidarietà di 24 mesi per il periodo 1.8.2013/31.7.2015.
 
Nel comunicato delle segreterie nazionali di SLC-CGIL FISTEL-CISL  UILCOM-UIL E UGL Telecomunicazioni del 22 aprile si esprime preoccupazione per la valutazione aziendale circa l'inefficacia del Contratto di solidarietà ex-art. 5 legge n.236/1993, paventando esuberi per 200 unità lavorative e ci si schiera a difesa dello strumento previdenziale che consente di tutelare tutti i posti di lavoro attraverso la redistribuzione e la riduzione dell'orario parzialmente rimborsata dall'INPS. 
 
Per parte sua, la Società ha anticipato alla delegazione sindacale gli andamenti degli ultimi due esercizi con relativo calo del fatturato che si inserisce nella crisi più generale del settore dei Call center in cui non mancano le distorsioni del mercato, le delocalizzazioni all'estero ed i ribassi praticati da operatori privi di scrupoli che si pongono al di fuori di ogni regola contrattuale, previdenziale ed assicurativa. 
 
L'Assessorato regionale al Lavoro seguirà con attenzione l'evolversi del confronto tra le parti sul Piano industriale ed è pronto ad adoperarsi di concerto con la Regione Abruzzo, col Ministero del Lavoro e con l'INPS, a tutela del Contratto di solidarietà stipulato il  27.06.2013, che consente di salvaguardare 623 addetti, di cui 344 a Sulmona, 232 a Campobasso, 31 a Chieti e 13 a Roma. 
 
Si segnala che negli incontri attivati presso la Conferenza Stato-Regioni col Ministro del lavoro Giuliano Poletti si è condiviso unanimemente l'orientamento di consolidare lo strumento del Contratto di Solidarietà perché permette in una fase economica recessiva di mantenere i livelli occupazionali limitando il ricorso ai licenziamenti collettivi».
                                                                                   
                                                                                   Michele Petraroia

 
 
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