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Termoli-Lesina, l'assessore Nagni replica al consigliere pugliese De Leonardis

Nagni: «Toni irrispettosi ed inaccettabili. Il Molise non è regione di serie B»
Nagni: «Toni irrispettosi ed inaccettabili. Il Molise non è regione di serie B»

«Non abbiamo mai neppure immaginato di fare del raddoppio della tratta Termoli-Lesina una questione elettorale. Non è, questa, una filosofia che ci appartiene».
Così l'assessore ai Lavori pubblici della Regione Molise, Pierpaolo Nagni,  che replica alle dichiarazioni del consigliere regionale della Puglia De Leonardis.

«Crediamo sia lecito tentare di salvaguardare la nostra costa. Quei 3 km sul mare molisano rappresentano, infatti, una questione fondamentale  per lo sviluppo della regione.  Per questo, la richiesta  da parte nostra di  eliminare un viadotto, peraltro impattante, trasformandolo in una galleria e affiancare, così,  il doppio binario all'autostrada. Una richiesta  che, come è ormai noto,  non ci è stata accordata per via di un costo, pari a circa 150 milioni di euro,  che è stato definito eccessivo ma che è pari al costo aggiuntivo già speso per la variante al tracciato ottenuta dalla Puglia».

«Ci rendiamo conto - ha aggiunto Nagni -  che il momento  è contingente e che in un'ottica di risparmi e tagli, purtroppo, tocca proprio a noi "pagare pegno" ma, detto questo,  l'unica domanda che viene da farsi (e alla quale forse il consigliere De Leonardis non ha pensato) riguarda il motivo per cui in un Italia che deve crescere, ci possano essere regioni e cittadini di serie A e regioni e cittadini di serie B».
«Infine -  ha  sottolineato l'esponente del Governo regionale - al consigliere De Leonardis vorrei far sapere che, acconsentendo alla modifica della delibera di giunta regionale,  eliminando il parere negativo relativo al tratto Lesina-Ripalta, abbiamo ampiamente dimostrato come la nostra volontà sia ben lontana dal voler osteggiare il progresso permettendo, di fatto, di procedere con i  lavori del primo lotto. Il nostro unico e legittimo obiettivo resta quello di tutelare il territorio molisano e di rispettare la volontà delle comunità interessate».  

«Di fronte a tale principio - ha concluso Nagni -  parlare di veti irresponsabili,  di rigide chiusure e di un rilancio dell'intera dorsale adriatica "che non si ferma certo a Termoli" sia irrispettoso e, francamente,  inaccettabile. Ci saremmo aspettati dalla Puglia una maggiore solidarietà».