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Visita di Papa Francesco, la lettera di Petraroia al Consiglio dei molisani e dei giovani molisani nel mondo

Papa Francesco. Un dono al Molise
Papa Francesco. Un dono al Molise

«Sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise n.15 dell'8 maggio 2014 sono stati pubblicati i Decreti n.41 e n.42 firmati il 1 aprile 2014 dal presidente della Giunta regionale, Paolo di Laura Frattura, con cui vengono nominati i componenti del Consiglio dei Molisani nel Mondo e del Consiglio dei Giovani Molisani nel Mondo,  cui rivolgo i migliori auguri di buon lavoro nella preziosa attività di "ambasciatori" della nostra cultura e delle nostre tradizioni.
 
I legami tra la Terra da cui si è partiti e le città che hanno accolto i migranti molisani sono legami indissolubili, perché nessuna distanza fisica potrà mai cancellare l'identità storica, l'amore per il proprio paese ed i sentimenti di affetto che si nutrono per i familiari, gli amici, gli eventi, i luoghi e la comunità lasciata per andare in cerca di fortuna.
 
Il "Grande Molise" conta poco meno di 1 milione di oriundi sparsi dall'Alaska alla Patagonia, dall'Europa al Sud-Africa e fino all'Australia per i gruppi più numerosi, ma si segnalano operatori molisani in Cina, nell'isola di Sachalin con propaggini nella Kamchatka nello stretto di Bering.
Tra i Paesi con maggior diffusione di corregionali c'è l'Argentina, la Nazione degli italiani che parlano spagnolo, il Paese di Papa Francesco, primo Pontefice non europeo, ma possiamo dire con orgoglio italo-argentino come Padre Giuseppe Tedeschi e come tanti molisani che a Rosario, a Mar Del Plata, a Buenos Aires, a Cordoba e in altre città argentine sono stati accolti e hanno travato opportunità per sè e per le proprie famiglie.
 
E il Molise, la regione italiana con il maggior numero di immigrati in proporzione ai residenti, accoglierà in una giornata che passerà agli annali della storia, Papa Francesco, ovvero il Papa dell'emigrazione e dei migranti, che tra i primi gesti si recò nel Canale di Sicilia a pregare per i naufraghi di Lampedusa offrendo una corona di fiori a quel mare che li aveva inghiottiti.
Per coinvolgere il "Grande Molise" in un evento straordinario di simile spessore, il presidente della Giunta ha condiviso con l'arcivescovo di Campobasso-Bojano, Padre GianCarlo Maria Bregantini, la proposta di tenere la riunione di insediamento del Consiglio dei Molisani nel Mondo e del Consiglio dei Giovani per gli stessi giorni (2, 3, 4 e 5 luglio), prevedendo un confronto sul Piano triennale 2014-2016 e un dialogo con una delegazione di migranti ospitati sul nostro territorio, per proporre a Papa Francesco, anche in senso emblematico la nostra e la vostra Terra, come la Terra dei Cammini, da cui si parte e in cui si arriva, come ci insegna la cultura millenaria dei tratturi quale Terra di Passaggio che si porta nel cuore ma di cui non si entra mai in possesso.
 
Il 5 luglio 2014 ogni molisano, ovunque risieda, da Caracas alla Tasmania, seguirà con emozione e trepidazione la visita di Papa Francesco a Campobasso, Castelpetroso ed Isernia, e sono convinto che ogni associazione e federazione dei molisani all'estero parteciperà all'avvenimento con collegamenti in diretta, tramite le parrocchie locali o in incontri pubblici dove sarà possibile seguire la giornata su maxischermo, predisposti per una circostanza più unica che rara.
 
Tra le comunità molisane all'estero, quella argentina si sentirà doppiamente coinvolta, e per l'occasione intendo ringraziare pubblicamente gli ambasciatori della Repubblica Argentina in Italia e presso la Santa Sede, dott. Torcuato Di Tella e Dott. Juan Pablo Cafiero, per aver voluto onorare a Jelsi la memoria di un altro religioso italo-argentino, Padre Giuseppe Tedeschi, il salesiano del Barrios dei poveri di Buenos Aires ,che pagò con la vita la sua dedizione agli umili, agli ultimi e ai migranti. 
 
E nei lavori del Consiglio dei molisani nel mondo,  cui invito anche le autorità della Repubblica di Argentina, ricorderemo questo missionario e insieme a lui i tanti missionari molisani che operano in Africa, in Asia e nell'America centromeridionale.
Distinti saluti».
 

                                                                     Il vicepresidente
                                                                       Michele Petraroia