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Il futuro della pesca nel bacino Adriatico- Ionico, Facciolla interviene alla Tavola Rotonda

Sarebbe auspicabile concedere alla marineria una maggiore flessibilità nell'attuazione del fermo
Sarebbe auspicabile concedere alla marineria una maggiore flessibilità nell'attuazione del fermo

Semplificare i rapporti tra gli operatori locali della marineria e le amministrazioni pubbliche, discutere un accordo transfrontaliero e regolamentare il fermo biologico individuando periodi più vantaggiosi per la salvaguardia ed il rafforzamento degli habitat marini. 
 
Questi i tre aspetti fondamentali che l'Assessore regionale alla Pesca, Vittorino Facciolla, ha evidenziato nel corso della Tavola Rotonda organizzata giovedì 30 ottobre presso l'Hotel Meridiano, a Termoli, dal titolo 'Incoraggiare la cooperazione transnazionale e transfrontaliera: verso un quadro comune per la pesca nel bacino Adriatico- Ionico'. 
 
"Se non anteponiamo un sistema di obiettivi attraverso il coinvolgimento del partenariato-
afferma l'Assessore Facciolla- probabilmente non riusciremo mai a rispondere alle esigenze del territorio. Le decisioni europee non hanno tenuto conto della tipicità dei nostri mari, della questione del ripopolamento biologico, delle nostre criticità. Non abbiamo fornito loro strumenti per ammodernare la flotta e rispondere alle esigenze dei nostri mari- e continuando- una ulteriore e particolare accezione riguarda il tema del fermo biologico sul quale in maniera importante il nostro Governo ci sta nuovamente ragionando".
 
Effettuare il fermo proprio nel periodo di maggiore richiesta dei prodotti ittici causa un momento di sovra sfruttamento delle risorse, con conseguenze ecologiche disastrose e nessun miglioramento delle risorse marine. Pertanto sarebbe auspicabile concedere alla marineria una maggiore flessibilità nell'attuazione dello stesso, in modo da individuare periodi più vantaggiosi per la salvaguardia delle specie e degli habitat marini.