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Comunità montane, si apre una prospettiva

Il Governo si è impegnato a sboccare ventotto milioni di euro. E l'Assessore Muccili vede una soluzione nell'accorpamento dei Comuni con meno di cinquemila abitanti

L'Assessore Muccili. Ha incassato a Roma un buon risultato
L'Assessore Muccili. Ha incassato a Roma un buon risultato

Si è svolta ieri, a Roma, una riunione promossa dal Ministro dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, sulle problematiche relative al finanziamento delle Comunità montane. Alla riunione erano presenti anche il Ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli, e il Presidente dell'Uncem, Enrico Borghi. Per il Molise ha partecipato all'incontro l'Assessore agli Enti Locali, Salvatore Muccilli.

"Credo - commenta lo stesso Muccilli - che finalmente il dialogo tra Governo ed Enti locali sia ripartito su basi nuove e le conclusioni dell'incontro di ieri ne sono una prima, tangibile dimostrazione. Il Governo ha compreso come non fosse possibile, né istituzionalmente corretto, azzerare, con un comma di legge, impegni assunti in anni di condivisione amministrativa. Dall'altro lato, tutti ci siamo detti d'accordo su un percorso di razionalizzazione e di contenimento delle spese, che però non può essere fatto in modo indiscriminato e poco meditato".

Sul piano operativo il Governo si è assunto l'impegno di sbloccare per l'anno 2010 un finanziamento di complessivi ventotto milioni di euro, pari ad una quota del trenta per cento del Fondo per la montagna. Con questi trasferimenti, sarà possibile coprire le spese per il personale e per il pagamento dei mutui degli Enti comunitari. Il Ministro Fitto ha anche assicurato che saranno liquidati a breve trentanove milioni di euro maturati nell'anno 2009. In questo modo, per l'anno corrente, non si corrono più rischi sistemici e strutturali. Ma, ovviamente, il vero problema è il futuro dell'Ente montano.

"In questo senso, e con riferimento particolare proprio alla regione Molise - spiega l'Assessore - si è convenuto di approfondire quanto stabilito dal decreto legge 78 in materia di accorpamento obbligatorio dei Comuni con popolazione inferiore ai cinquemila abitanti".
Una misura che nel Molise riguarda quasi il 90% dei Municipi presenti. In attesa della definizione della misura - la norma è ancora in fase di conversione - essa sarebbe una buona ipotesi per il futuro delle Comunità montane molisane.

L'accorpamento obbligatorio - suggerisce Muccilli - potrebbe anche avvenire utilizzando Enti come le Comunità montane, che hanno dato buona prova di vicinanza al territorio e che già oggi sono governate direttamente dai Comuni che le costituiscono. E' ovvio, però, che tale ipotesi dovrà essere preceduta da un accordo sindacale con gli stessi Enti comunali".

"Credo - conclude - che ieri sia stato fatto un passo avanti importante su una questione molto delicata. Sono quindi molto soddisfatto del risultato, anche se non nascondo le difficoltà che ancora abbiamo davanti. In ogni caso, penso sia possibile giungere ad una soluzione ragionevole della questione, preservando, sia pure in una cornice diversa, il ruolo degli Enti montani e difendendo i servizi e l'occupazione da essi generati".