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Pianificazione forestale

Il bosco per le sue molteplici funzioni protettive, produttive e ricreative è un bene di grandissimo valore, non quantificabile economicamente, capace di produrre enormi benefici, duraturi nel tempo e i cui frutti e vantaggi possono essere goduti dalle generazioni successive.
Il bosco, tuttavia, è anche un bene che, seppur molto resistente e di facile adattabilità, non è altrattanto facilmente riproducibile e soprattutto non può essere ricostituito nel breve periodo.
Per queste sue caratteristiche il bosco non può essere considerato come le altre colture agrarie,  ma non può neanche essere abbandonato a sè stesso perché anche in questo caso i danni sarebbero notevolissimi,  perciò, al fine di consentirne un utilizzo che ne garantisca sia la riproducibilità che lo svolgimento delle sue funzioni protettive, è necessario che vi sia un'attenta e specifica azione di pianificazione, basata su criteri di sostenibilità e tesa alla valorizzazione, tutela e ricostruzione degli ecosistemi forestali.

Nella Regione Molise, le foreste sono soggette ad una pianificazione articolata su tre livelli: regionale (Piano Forestale Regionale), territoriale (Piano Forestale Territoriale), aziendale (Piano Forestale Aziendale).

Il "Piano Forestale Regionale" (PFR) rappresenta il quadro strategico e strutturale, teso alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio forestale, all'interno del quale sono individuati, in sintonia con la legislazione regionale, nazionale e comunitaria, gli obiettivi da perseguire e  le strategie idonee al loro conseguimento. Il PFR viene periodicamente rinnovato e, per particolari esigenze, può subire modifiche e integrazioni prima della sua scadenza.

Il "Piano Forestale Territoriale" (PFT), riguarda generalmente un comprensorio omogeneo per caratteristiche ecologiche e/o amministrative (ad esempio le Comunità Montane) ed è redatto sulla base dell'interpretazione dei dati conoscitivo-strutturali del territorio. Il PFT determina, all'interno della propria zona di validità, le destinazioni d'uso, le forme di governo e di trattamento, le priorità d'intervento raccordate con gli altri aspetti della pianificazione territoriale (urbanistica, antincendio, faunistica, naturalistica, di protezione civile ecc.). Sottoposto a controlli tecnici il PFT è approvato dalla Giunta regionale. I PFT devono essere aggiornati almeno ogni quindici anni.

Il "Piano Forestale Aziendale" (PFA), chiamato più comunemente piano di assestamento forestale o piano di gestione dei complessi silvopastorali,  rappresenta lo strumento particolareggiato di programmazione e gestione degli interventi selvicolturali delle proprietà forestali. Il PFA viene redatto, su iniziativa di chi gestisce il patrimonio forestale, sulla base di indicazioni tecnico-metodologiche stabilite dalla Giunta regionale (D.G.R. n. 1229 del 4.10.2004 e modificata con D.G.R. n. 57 del 8.2.2005) e in conformità a quanto dettato dal  Piano forestale territoriale vigente nella zona in cui è ubicata l'azienda forestale. Il PFA deve essere trasmesso al Servizio Tutela e Valorizzazione del patrimonio forestale e, dopo le istruttorie tecniche, viene approvato dalla Giunta Regionale e successivamente viene trasmesso al Presidente della Giunta per l'emanazione del decreto di esecutorietà che costituisce l'autorizzazione agli interventi previsti dal Piano. Il PFA ha una validità generalmente di 20 anni.
 

Il presente documento costituisce il primo passaggio della Valutazione Ambientale Strategica del Piano Forestale del Molise e rappresenta il Rapporto Preliminare Ambientale (RPA), anche detto Documento di Scoping, da sottoporre ai Soggetti con Competenze Ambientali.
 

 

Autorizzazioni forestali

La Regione Molise, oltre alle specifiche attività di pianificazione ha anche il compito di rilasciare autorizzazioni riguardanti:
 

  • Anticipo taglio nei boschi cedui del territorio regionale;
  • Proroga taglio nei boschi cedui del territorio regionale; 
  • Pascolo bestiame nelle Foreste demaniali regionali;
  • Esbosco legna nelle Foreste demaniali regionali;
  • Esecuzione dei tagli in qualsiasi stagione per l'alto fusto;
  • Transito per fini agricoli nelle Foreste demaniali regionali;
  • Transito per ricaccio foraggio nelle Foreste demaniali regionali;
  • Sfalcio erba nelle Foreste demaniali regionali;
  • Acquisto legna da ardere proveniente da Foreste demaniali regionali;
  • Campeggi nelle Foreste demaniali regionali.


Le domande, inoltrate dagli interessati alla struttura regionale preposta, vengono poi trasmesse al Coordinamento provinciale del Corpo Forestale dello Stato competente per  territorio. La concessione dell'autorizzazione da parte del Servizio regionale competente è subordinata al parere positivo espresso dal CFS.


 
 

Valutazione ambientale strategica(VAS) Piano Forestale Regione Molise

Il presente documento costituisce il primo passaggio della Valutazione Ambientale Strategica del Piano Forestale del Molise e rappresenta il Rapporto Preliminare Ambientale (RPA), anche detto Documento di Scoping, da sottoporre ai Soggetti con Competenze Ambientali.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
Leggi e Regolamenti in materia

NORMATIVA REGIONALE

Normativa Tecnico-Amministrativa e Prezzario per la redazione e revisione dei Piani di Assestamento Forestale
(Approvata con D.G.R. n. 1229 del 4 ottobre 2004 e modificata con D.G.R. n. 57 del 8 febbraio 2005 )

 
 
 

Informazioni e Contatti

SERVIZIO TUTELA E VALORIZZAZIONE PATRIMONIO FORESTALE
 
Dirigente Responsabile:
DEL BIANCO Nicolina

Uffcio Gestione Pianificazione Forestale
Responsabile: SCHIAVONE Carmela