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Progetti di conciliazione tra vita e lavoro, nuovo Bando di finanziamento

Maternità ed attività lavorativa
Maternità ed attività lavorativa

La Consigliera di Parità, Giuditta Lembo, comunica che il 20 maggio 2011 è stato pubblicato il nuovo Bando di finanziamento relativo ai progetti a valere sull'art.9 della Legge 8 marzo 2000 n. 53. Questa legge ha come obiettivo quello di favorire i progetti di conciliazione tra vita e lavoro.
 
Essa, infatti, punta alla razionalizzazione e alla riorganizzazione dei tempi di funzionamento delle città ed alla promozione dell'uso "del proprio tempo"; all'uopo, in virtù dell'art. 9 di detta legge, il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri eroga contributi in favore di aziende che intendono realizzare in favore dei propri dipendenti azioni positive orientate alla conciliazione tra vita professionale e vita familiare, quali forme di flessibilità degli orari, orario concentrato, part-time reversibile, telelavoro. Ciò al fine di introdurre nuove modalità organizzative e gestionali dei tempi di lavoro o servizi capaci di qualificare l'azienda come family friendly.

La promozione della conciliazione tra vita e lavoro è fondamentale in quanto porta rilevanti benefici alle aziende in termini di immagine, di motivazione ed efficienza del personale in servizio, di maggiore creatività dei dipendenti e di capacità di attrarre e mantenere talenti, di senso di appartenenza e condivisione di valori culturali, minore assenteismo, di minore tasso di ricambio della manodopera, di minori costi di azioni legali, di qualità del servizio offerto, con conseguente maggiore soddisfazione dei clienti.

Ammontano a 15 milioni le risorse finanziarie che, in accordo con le Regioni, sono state destinate alle politiche di supporto alla conciliazione vita-lavoro già nell'anno 2010. Esse, però, sono state poi effettivamente svincolate solo nel 2011, a seguito dell'approvazione del nuovo Regolamento per la presentazione dei progetti da parte degli organi competenti. I progetti consentiranno a molti lavoratori con figli minori, disabili o anziani a carico, di conciliare meglio il loro tempo di lavoro con le responsabilità familiari, il che rappresenta una testimonianza dell'impegno continuo che il Governo e le Regioni pongono a difesa e a sostegno della famiglia.

L'art. 9 della legge n. 53/2000 ha carattere sperimentale, così da intercettare nel tempo i nuovi bisogni di conciliazioni emersi. L'ultima modifica, contenuta nell'art. 38 della legge 18 giugno 2009 n. 69, ha ampliato la platea dei potenziali beneficiari ed aggiornato il novero degli interventi finanziabili, rendendo necessaria la stesura di un nuovo regolamento di attuazione.
Sono previste misure di conciliazione e di intervento distinte in favore dei lavoratori dipendenti e dei soggetti autonomi.

Riguardo la ripartizione delle risorse, il 90% di esse è previsto per i lavoratori dipendenti, il 10% per i soggetti automi. L'importo massimo finanziabile per i progetti riguardanti i primi è di € 500.000, per quelli riguardanti i secondi € 35.000.
Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate entro il 13 luglio 2011, utilizzando l'apposita procedura informatica accessibile on - line sul sito www.paritamolise.it. Un nuovo termine di scadenza per le richieste di finanziamento è previsto per il 28 ottobre 2011.

Per ulteriori informazioni: http://www.poltichefamiglia.it/primo-piano