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Cattolica, Pietracupa: «Un vanto per il Molise anche su scala internazionale»

Da sinistra nella foto: d'Aimmo, Cannone e Pietracupa
Da sinistra nella foto: d'Aimmo, Cannone e Pietracupa

Il Vicepresidente della Regione Molise, Mario Pietracupa, ha incontrato questa mattina i vertici del Centro di ricerche e formazione dell'Università Cattolica di Campobasso, una visita che rientra nell'ambito del tour istituzionale nei Presidi ospedalieri molisani, avviato due mesi fa dall'esponente politico.

Pietracupa è stato ricevuto dal Dirigente amministrativo, Dott. Antonio d'Aimmo, e dal Direttore di Sede della "Cattolica" di Campobasso, Prof. Savino Cannone, con i quali si è intrattenuto a lungo per discutere dei problemi del comparto in Molise.

«Sono qui - ha detto il Vicepresidente dell'Ente di via Genova - perché la "Cattolica" è parte integrante del Sistema sanitario regionale, un vanto che ci rappresenta al massimo livello anche su scala internazionale. Sono i numeri, cioè l'ampio credito di cui il Centro gode presso i cittadini molisani e non, a parlare per questa struttura. Si sente discutere molto spesso di sanità che non va; noi, invece, riteniamo opportuno mettere in luce anche le cose che funzionano bene».

Pietracupa ha ascoltato Cannone e d'Aimmo, approfondendo il tema del futuro della sanità molisana.
«Riguardo ai presunti tagli in vista - ha detto - credo che siamo al centro di una forte speculazione. Noi siamo una regione a rischio estinzione, ma non possiamo rinunciare a quelli che sono i diritti fondamentali della nostra gente; tra questi c'è anche quello ad essere curati e assistiti adeguatamente. Non escludo che si possa accendere uno scontro a livello istituzionale, perché noi non possiamo assolutamente dimenticarci delle specificità della nostra regione e anche del tipo di assistenza che riusciamo a offrire e ricevere. Penso che dobbiamo avere il coraggio di evidenziare le nostre peculiarità e poi, se ci sono sprechi, bisognerà ritoccarli nei limiti di una sanità comunque all'altezza della situazione».

«Il momento è delicato - ha proseguito - e avverto una certa sfiducia soprattutto da parte degli operatori sanitari, un messaggio che non credo possa produrre effetti positivi. Dobbiamo avere, invece, la forza e la volontà di integrarci e di lavorare insieme, consapevoli di quelli che sono i nostri mezzi e le nostre potenzialità, altrimenti il rischio è quello di provocare un senso di forte sfiducia nei nostri cittadini che, a quel punto, preferirebbero recarsi fuori regione».

«E' questo - ha concluso Pietracupa - il motivo che mi ha spinto ad incontrare gli operatori della Cattolica con i quali abbiamo intenzione di operare fianco a fianco e di integrarci nella fase di emergenza e in quella successiva».