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Siccità agricoltura, chiesto al Ministero lo stato di crisi

Fusco Perrella:  «Ci attiveremo presso il Ministero per l'applicazione delle normative nazionali e comunitarie, ma anche per l'individuazione di misure straordinarie di intervento»
Fusco Perrella: «Ci attiveremo presso il Ministero per l'applicazione delle normative nazionali e comunitarie, ma anche per l'individuazione di misure straordinarie di intervento»

Porre in essere tutte le iniziative a favore delle imprese agricole mirate a risolvere la situazione di crisi in atto - con l'emanazione, tra l'altro, di un  decreto che fissi lo stato di crisi per gli eventi calamitosi - comprese quelle relative alla sospensione ed al versamento  dei contributi previdenziali e assistenziali propri e dei lavoratori dipendenti, alla sospensione ed al differimento degli adempimenti derivanti dagli obblighi tributari e previdenziali, alla sospensione per dodici mesi il pagamento delle rate e degli effetti del credito agrario, all'incremento del Fondo di solidarietà previsto per le assicurazioni agevolate al fine di consentire alle aziende agricole di assicurarsi contro tutte le tipologie di danno ammissibili ed usufruire dei benefici assicurativi previsti dai Piani assicurativi annuali.

E' quanto viene richiesto al Ministero alle Politiche agricole, alimentari e forestali, in relazione all'eccezionale andamento climatico e la conseguente siccità che ha interessato il Molise nei mesi marzo-agosto 2012,  da una delibera approvata dalla Giunta regionale a seguito della relazione tenuta dall'Assessore regionale alle Politiche agricole, Angiolina Fusco Perrella.

«La mancanza di piogge che ha caratterizzato i mesi scorsi - ha dichiarato l'Assessore - ha ridotto la riserva idrica negli invasi molisani con conseguenti gravi problemi di siccità per le coltivazioni agrarie e per il comparto della zootecnia. La dichiarazione dello stato di crisi per l'agricoltura è una prima immediata risposta alle esigenze degli imprenditori agricoli, cui dovranno aggiungersi, nel breve, altre misure propulsive che permettano all'intero settore di tornare ad operare con valenza sul mercato. Attiveremo, quindi, ogni utile intervento presso il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per applicare le normative nazionali e comunitarie vigenti, ma anche per individuare misure straordinarie di intervento, adeguate alla dimensione delle avversità».