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Auditorium ex GIL, di scena l'orchestra d'archi

L'orchestra d'archi dal Barocco al Classicismo viennese
L'orchestra d'archi dal Barocco al Classicismo viennese

Quinto appuntamento tematico per la Stagione 2012 dell'Orchestra Stabile del Molise domenica 18 novembre alle ore 19.30  e lunedì 19 novembre alle ore 10.30. Come sempre, i concerti avranno luogo nel'Auditorium dell'ex GIL a Campobasso e l'ingresso è gratuito. Quinto appuntamento tematico, dicevamo, dopo Tre gioielli settecenteschi, Omaggio a Piero Cappuccilli,  Mozart a Parigi,  e F. Schubert I Lieder. Questa volta il tema prescelto per la due giorni concertistica è molto stimolante, L'orchestra d'archi, e noi aggiungeremmo, a cavallo fra Barocco e Classicismo viennese, avuto riguardo degli autori in programma: da Johan Sebastian Bach, a Johan Micheal Haydn, fratello minore del più noto Franz Joseph, ai Mozart padre e figlio, Leopold e Wolfgang Amadeus.

Ma vediamo più da vicino il programma.  Michael Haydn è conosciuto soprattutto per le sue partiture di musica sacra corale. Non fece mai un catalogo tematico delle sue opere e neppure ne supervisionò la stesura. Il primo catalogo fu compilato nel 1808 da Nikolaus Lang nei Biographische Skizze. Nel 1907 Lothar Perger compilò un catalogo dei suoi lavori per orchestra in Denkmäler der Tonkunst in Österreich, molto più affidabile, e in cui molte delle sue opere vengono numerate. Alla Sinfonia in Sol magg. che sarà eseguita dall'Orchestra Stabile del Molise, nell'occasione in formazione da camera e senza fiati, Perger assegnò il numero 8: schema rigidamente classico in forma-sonata.

Molto più conosciuto il brano di Johann Sebastian Bach, il Concerto Brandeburghese n. 3 in Sol magg. BWV 1048, destinato ai soli archi e in tre movimenti. Bach divide al suo interno violini, viole e violoncelli in tre gruppi, ottenendo un totale di nove parti, cui va aggiunta una decima realizzata dal basso continuo. Con tale risorsa a disposizione, il compositore procede allo sfruttamento sistematico delle sfumature timbriche di questa unica sezione orchestrale, in una scrittura serrata di natura polifonica.

Il Divertimento n.1 in Sol magg. di Johann Georg Leopold Mozart, conosciuto anche come Divertimento a due violini e basso, si inserisce nel più ampio contesto dello stile concertante tardo Barocco. Nella sua stesura originale, era stato scritto per due violini e cembalo.
Incantevole più che mai è l'ultimo brano in programma, la Serenata in Sol maggiore K 525, universalmente nota come Eine kleine Nachtmusik (Piccola serenata notturna), è un notturno per orchestra scritto dal compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart nel 1787. Si tratta di uno dei notturni per orchestra più celebri, conosciuto anche dal grande pubblico. La Piccola Serenata veniva suonata soprattutto durante feste nobiliari nei giardini delle loro case all'aria aperta. L'opera, concepita per piccola orchestra di soli archi, è di struttura relativamente semplice ma ricca di idee portate avanti con grande leggerezza e continuità.

Mozart termina di scrivere il brano il 10 agosto 1787, poco prima di partire per Praga dove andrà a completare il "Don Giovanni". Originariamente la serenata comprendeva due minuetti di cui il primo, perduto, si collocava tra l'allegro del primo movimento e la romanza. La composizione si presenta oggi con soli quattro movimenti e rientra in questo modo nel canone della sinfonia viennese.