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Asili nido, rifinanziate Sezioni Primavera fino al 2015

Vitagliano: «Abbiano raggiunto l'obiettivo di innalzare il grado di copertura del servizio sul territorio regionale ed assicurare una continuità del servizio nel tempo»
Vitagliano: «Abbiano raggiunto l'obiettivo di innalzare il grado di copertura del servizio sul territorio regionale ed assicurare una continuità del servizio nel tempo»

La Giunta regionale, su proposta del Presidente Iorio, dell'Assessore alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano, e dell'Assessore alla Politiche sociali, Filoteo Di Sandro, ha approvato il finanziamento delle Sezioni Primavera. Si tratta, complessivamente, di 2,4 milioni di euro, a valere sulle risorse del PAR FSC 2007/2013 (ex FAS), destinati a garantire la prosecuzione del Servizio socio-educativo per i bambini da 24 a 36 mesi per gli Anni scolastici 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015.

«Il provvedimento - precisa l'Assessore alla Programmazione - consentirà il finanziamento delle Sezioni Primavere già attivate negli scorsi anni, nonché il finanziamento di nuove istanze.  Tali risorse contribuiranno ad innalzare il grado di copertura del servizio sul territorio regionale e ad assicurare una continuità del servizio nel tempo. Un servizio, essenziale per le famiglie molisane, destinato ad implementarsi, anche attraverso l'attivazione di ulteriori azioni in coerenza con il Piano regionale per il raggiungimento degli "Obiettivi di Servizio"».

Rispetto ad alcuni dati pubblicati in un recente articolo del Sole 24 ore e ripresi successivamente, da alcuni quotidiani molisani, lo stesso l'Assessore Vitagliano fa alcune precisazioni: «L'articolo del Sole 24 ore si riferisce ad un'indagine di Cittadinanzattiva denominata "Asili nido comunali in Italia: tra caro rette e liste di attesa", a cura dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. Nell'indagine citata, il Molise appare penultimo in Italia per "Copertura potenziale del servizio di asili nido comunali rispetto all'utenza 0-3 anni (anno 2012)" con una percentuale di 3,9 bambini iscritti in asilo nido nel 2012.  L'indagine di Cittadinanzattiva non rispecchia, in maniera fedele, la presenza, la dimensione e il costo di attività e servizi presenti sul territorio, in quanto è basata sui dati contabili dei Comuni i quali non sono, come è noto, rappresentativi dell'effettiva presenza dei servizi; inoltre, sono inaffidabili nell'analisi statistica perché caratterizzati da una forte variabilità da comune a comune».

«Oltre a ciò  - prosegue Vitagliano - è da tenere presente che l'indagine di Cittadinanzattiva considera solo gli asili nido in senso stretto e non tutti i servizi per l'infanzia. In merito alla rilevazione dei dati sugli asili nido dal 2004, il Ministero del Tesoro, in collaborazione con l'ISTAT, predispone la "Rilevazione rapida sugli asili nido" secondo gli standard stabiliti dall'Unione Europea. Tale rilevazione consente di ottenere dati affidabili e completi sui servizi alla prima infanzia, disaggregati per singola regione. Allo stato attuale, si dispone soltanto dei dati riferiti ai bambini iscritti entro il 31/12/2010 e si è in attesa, a giorni, della pubblicazione dei risultati dell'indagine 2011».

«Da tali rilevazioni - fa osservare l'Assessore - si evince che il Molise si posiziona al quintultimo posto in Italia e non al penultimo, a pari punteggio con la Sicilia, con una copertura di 5,5 bambini sul totale dei bambini in età da 0 a 3 anni che usufruiscono di servizi per l'infanzia. Il dato, certamente distante dalla media nazionale, pari al 13,9 %,  è comunque superiore, anche se di poco, alla media delle regioni del Sud che si ferma al 5,2%. La situazione relativa all'offerta di servizi per l'infanzia in Molise è distante dall'obiettivo recepito nel meccanismo nazionale dei cosiddetti "Obiettivi di Servizio", che fissa il target al 12,0% da conseguire entro il 2013.
Questo è il motivo che ha portato la Regione Molise, nonostante le forti riduzioni dei trasferimenti statali per lo sviluppo del settore, come ad esempio il definanziamento dello storico fondo per il Piano straordinario asili nido, ad impegnarsi in maniera incisiva per il consolidamento dei servizi esistenti e il potenziamento degli stessi su tutto il territorio regionale attraverso lo stanziamento di fondi consistenti, da ultimo la delibera del 13 novembre».

«I risultati raggiunti in tale ambito- conclude Vitagliano - ad oggi, purtroppo, non sono ancora evidenti, in quanto negli anni non  vi è stato un adeguato monitoraggio dei dati, determinando una stima per difetto della presenza di servizi per l'infanzia in Molise. Nell'ultima rilevazione si è provveduto alla corretta rilevazione dei dati che saranno resi noti dal Ministero competente e dall'ISTAT a giugno dell'anno prossimo e che, certamente, evidenzieranno un aumento rilevante del grado di copertura dei servizi per l'infanzia sul territorio regionale».