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Agricoltura, Disciplinari di produzione integrata

Obiettivo: coniugare  le tecniche produttive con la tutela dell'ambiente naturale
Obiettivo: coniugare le tecniche produttive con la tutela dell'ambiente naturale

Approvati i Disciplinari riguardanti le tecniche agronomiche di produzione integrata della Regione Molise per l'anno 2013.

Per produzione integrata si intende quel sistema di produzione agro-alimentare che utilizza tutti i metodi e mezzi produttivi e di difesa dalle avversità delle produzioni agricole, volti a ridurre al minimo l'uso delle sostanze chimiche di sintesi e a razionalizzare la fertilizzazione, nel rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici.

L'esigenza è quella di coniugare tecniche produttive compatibili con la tutela dell'ambiente naturale e con le esigenze tecnico-economiche dei moderni sistemi produttivi e di innalzare il livello di salvaguardia della salute degli operatori e dei consumatori.
Il metodo di produzione integrato prevede l'impiego di tecniche produttive ecocompatibili al fine di garantire il minore impatto possibile sull'ambiente ed il rispetto della salute del produttore agricolo e del consumatore. Le indicazioni tecniche fornite dai Disciplinare approvati, sia quelle formulate in maniera vincolante,  sia quelle consigliate, sono volte a ridurre al minimo l'uso delle sostanze chimiche di sintesi e a razionalizzare tutte le pratiche agronomiche,  perseguendo, quindi, proprio gli obiettivi suddetti.

Il testo del Disciplinare di produzione integrata, redatto dalla Regione Molise, è suddiviso in due parti: la prima riguarda le Norme generali, la seconda le Tecniche di coltura
Le norme generali danno  indicazioni comuni a tutte le colture, sotto forma di vincolo o di consiglio, relativamente alla conduzione agronomica ( Norme tecniche agronomiche) e  alla difesa fitosanitaria ( Norme tecniche di difesa e controllo delle infestanti), previa verifica di rispondenza alle Linee Guida Nazionali da parte dei rispettivi  Gruppi istituiti dal Mi.P.A.A.F. con D.M. n. 2722/08 (GTA e GDI).
Le Norme tecniche di coltura riportano le indicazioni, sotto forma di vincolo o di consiglio, specifiche  per le singole colture; i vincoli sono evidenziati in neretto, i consigli sono riportati con carattere normale.

Pertanto, è fondamentale che le indicazioni contenute nelle Norme generali vengano considerate preliminarmente alla lettura delle Norme tecniche di coltura.
A seguito di aggiornamento, le aziende che adottano il metodo di produzione integrata sono tenute ad  applicare le norme aggiornate. Qualora si verifichino particolari situazioni, tali da determinare la necessità di adottare pratiche agronomiche, di difesa o di diserbo diverse da quelle previste dalle norme tecniche degli allegati precedentemente richiamati, l'Assessorato regionale provvederà a darne opportuna comunicazione tramite ogni mezzo di diffusione, precisando le soluzioni alternative autorizzate e l'ambito territoriale nelle quali sarà possibile applicarle. Qualsiasi deroga a quanto stabilito nelle norme vincolanti deve essere autorizzata dall'Assessorato Agricoltura, Foreste, Pesca Produttiva e/o da un ente incaricato.
 
Le richieste, presentate con congruo anticipo al fine di consentire le necessaria attività istruttorie,  devono essere formulate per iscritto (lettera o fax) dalle aziende interessate, precisando:
- l'intestazione e l'ubicazione dell'azienda;
- la coltura e la varietà per la quale si richiede la deroga;
- la tecnica alla quale si intende derogare e quella che si propone di adottare in alternativa;
- le motivazioni tecniche che giustificano la proposta alternativa.
L'Assessorato regionale provvederà a trasmettere copia della risposta alla richiesta di deroga al richiedente, agli eventuali Enti territoriali competenti, agli organismi di controllo incaricati e al Gruppo Tecniche Agronomiche del Mi.P.A.AF.


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