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Buoni prima casa, finalmente esaurita la graduatoria del 2004. 580 mila euro per l'undicesima ed ultima tranche

Nagni: «Necessario pensare a forme di sostegno alternative per ottimizzare le poche risorse a disposizione»
Nagni: «Necessario pensare a forme di sostegno alternative per ottimizzare le poche risorse a disposizione»

L'assessore regionale alle Politiche abitative, Pierpaolo Nagni, rende nota l'approvazione in Giunta della delibera avente ad oggetto il Programma regionale di edilizia residenziale pubblica agevolata in materia di acquisto della prima abitazione per la provincia di Campobasso. 
 
In base alle risorse disponibili, pari a poco più di 580.000 euro provenienti da fondi statali, si è inteso provvedere allo scorrimento della graduatoria del bando 2004 giunto finalmente a conclusione attraverso la definizione degli elenchi degli ammessi al finanziamento per l'11esima e ultima tranche. Dei 67 richiedenti ancora in attesa, ai quali la  sottocommissione di Campobasso appositamente istituita ha richiesto la documentazione per l'accertamento dei requisiti richiesti, 48 sono risultati idonei. 
 
«Ora, per la liquidazione effettiva delle somme assegnate  - ha precisato l'assessore - dovranno essere rispettati i tempi tecnici che sono indipendenti dalla nostra volontà, ma siamo soddisfatti di aver portato a termine l'intera procedura assicurando il riconoscimento del bonus a tutti gli aventi diritto in graduatoria. Detto questo, va precisato che, rispetto agli anni passati,  i fondi per le Politiche abitative sono davvero pochi. Ecco perché già in altre occasioni ho manifestato perplessità sull'opportunità di continuare ad utilizzare le poche risorse disponibili in buoni casa o rimborsi per ristrutturazioni varie. Il rischio che si corre, come è già successo in passato, è quello di accontentare soltanto poche famiglie e di lasciare a bocca asciutta tutti gli altri». 
 
«Occorrerebbe pensare, per il futuro, a sistemi alternativi che vadano incontro soprattutto ai giovani e alle famiglie  - ha continuato l'assessore -  magari attraverso accompagnamenti al mutuo, o attraverso formule di coordinamento e compartecipazioni finanziarie che siano di sostegno a chi intende acquistare casa. In quest'ottica, credo anche sia giunto il momento di fare un passo avanti, in Molise ma anche in Italia,  rispetto allo strumento del social housing, utile a sostenere ed integrare le proposte pubbliche e basato su una combinazione tra le politiche pubbliche e l'iniziativa e l'impegno dei soggetti privati, coinvolti in maniera particolare nelle attività di costruzione, finanziamento e gestione». 
 
«Archiviamo, dunque, la cattiva abitudine di avviare bandi senza adeguata copertura finanziaria - ha concluso Nagni - e troviamo strade alternative in linea con quanto sta accadendo in altre realtà italiane ed europee in materia di Politiche abitative».