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Comitato prima casa, la replica dell'assessore Nagni: «Comprendo la delusione, ma siamo tenuti a procedere in maniera tecnicamente e normativamente corretta»

Nagni. Ha ribadito che i fondi destinati ad esaurimento graduatoria 2004 non potevano essere utilizzati diversamente
Nagni. Ha ribadito che i fondi destinati ad esaurimento graduatoria 2004 non potevano essere utilizzati diversamente

«In merito alle rimostranze del costituendo comitato prima casa in pubblicazione su alcuni quotidiani locali di oggi, va precisato, prima di tutto, che siamo abituati ad agire secondo le regole e che i fondi che abbiamo destinato all'esaurimento della graduatoria del Programma regionale di edilizia residenziale pubblica agevolata per l'acquisto della prima casa del 2004  non potevano essere utilizzati per altri scopi. 
 
Come ho già spiegato in altre circostanze, mentre per la procedura che abbiamo appena portato a termine  c'era un' effettiva e adeguata  copertura finanziaria, per quella relativa al  2009, i fondi a disposizione erano pari ad appena  3.000.000 di euro. Ecco perché, come ho già affermato in altre occasioni, aprire una graduatoria, senza neppure prevedere il numero chiuso, è stata un'operazione azzardata, dettata, con ogni probabilità, da interessi propagandistici ed elettorali. 
 
Questo, ovviamente, non significa che non mi dispiaccia per tutte quelle persone che, ignare dei retroscena, hanno fatto richiesta del buono prima casa e che, pur essendo in possesso dei requisiti, sono rimasti a bocca asciutta. Mi dispiace anche riscontrare una certa vena polemica nelle dichiarazioni rese dal costituendo comitato in merito alla questione. 
 
Comprendo perfettamente che una risposta così ampia come quella registrata a seguito del bando del 2009  - parliamo di 1.500 richiedenti aventi diritto -  dimostra un effettivo bisogno di strumenti di sostegno nel settore delle politiche abitative. È chiaro, quindi, che faremo il possibile, ovviamente se ce ne sarà la possibilità, di far scorrere la graduatoria, ma va chiarito, una volta per tutte,  che la situazione è tecnicamente complicata e che siamo tenuti a procedere in maniera normativamente corretta». 
 
E' quanto ha precisato l'assessore regionale alle Politiche abitative, Pierpaolo Nagni, in relazione alla nota stampa,  pubblicata su alcuni quotidiani locali,  a cura del "costituendo comitato prima casa".